lunedì 9 giugno 2008

DIRITTO DI PAROLA NUOVAMENTE NEGATO

(Sottotitolo: NON C'ERA BISOGNO CHE LA LENINA MI RINGRAZIASSE


PER AVERLE FATTO SCOPRIRE QUANTO IL COLLEGIO L'AMASSE,


PER ME FARGLIELO SCOPRIRE E' STATO SOLO UN PIACERE!)



Premesso che trovo poco elegante da parte di un dirigente utilizzare i ringraziamenti di fine carriera per riaccendere polemiche ormai sopite, e di nuovo insultare gratuitamente chi nel corso di questi sette anni ha semplicemente difeso le proprie opinioni e chiesto il riconoscimento dei propri diritti di cittadino e di lavoratore, vorrei qui esporre il contenuto della mia mancata replica che, ancora una volta, mi è stato illegittimamente impedito di esprimere in una democratica (?) adunanza.








Io prof. Paolo Tomassini in qualità di semplice Docente, contrariamente a quanto asserito dalla Lenina non ho il potere di disporre qualsivoglia ispezione, ma se questa (l’ispezione) è stata disposta da chi di dovere, è semplicemente perché, presso l’apposito Ufficio Regionale ho protestato per essere stato vittima di un sopruso perpetrato da un dirigente che, abusando del proprio ruolo, ha commesso un vero e proprio reato.
Perché privare del diritto di espressione un libero cittadino nonché Membro di un Organo Collegiale, è un reato che infrange l’Art. 21 della Costituzione Italiana (“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”) oltre che le regole che sottendono allo svolgimento delle riunioni e delle assemblee di Organi Istituzionali e non solo.
Peraltro se chi di dovere ha disposto l’ispezione al dirigente è perché indubbiamente l’ha ritenuta necessaria, vista la gravità degli eventi illustrati nel mio esposto.
Esposto oltre al quale non ho voluto adire ad ulteriori vie legali solo perché mi sono ritenuto sufficientemente soddisfatto degli effetti derivati dallo stesso.





Con questo post mi auguro si chiuda definitivamente questa ignobile vicenda che io contrariamente alla Lenina non avrei mai riesumato, lasciandola invece svanire fra i ricordi di tutti coloro che, a vario titolo, ne sono stati attori o spettatori.


N.B.: Per ovvi motivi di privacy ho volutamente evitato di fare precisi riferimenti a luoghi o persone (a parte logicamente il sottoscritto) poiché questo è un pubblico blog al quale chiunque può accedere.
Chi ha assistito alle vicende alle quali questo post fa riferimento sa benissimo di cosa sto parlando, e con un piccolo sforzo di fantasia potrà inserire questo intervento all’interno di quell'assemblea di cui avrebbe dovuto e potuto far parte, completandone il quadro.